
Continua a leggere “il nostro Calendario: 14 luglio”


Il Giuramento del Presidente
Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la CostituzioneOnorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali!
Nella mia tormentata vita mi sono trovato più volte di fronte a situazioni difficili e le ho sempre affrontate con animo sereno, perché sapevo che sarei stato solo io a pagare, solo con la mia fede politica e con la mia coscienza.
Adesso, invece, so che le conseguenze di ogni mio atto si rifletteranno sullo Stato, sulla nazione intera.
Da qui il mio doveroso proposito di osservare lealmente e scrupolosamente il giuramento di fedeltà alla Costituzione, pronunciato dinanzi a voi, rappresentanti del popolo sovrano.
Dovrò essere il tutore delle garanzie e dei diritti costituzionali dei cittadini.
Dovrò difendere l’unità e l’indipendenza della nazione nel rispetto degli impegni internazionali e delle sue alleanze, liberamente contratte.
Dobbiamo prepararci ad inserire sempre più l’Italia nella comunità più vasta che è l’Europa, avviata alla sua unificazione con il parlamento europeo, che l’anno prossimo sarà eletto a suffragio diretto.
L’Italia a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame.
Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra.
Continua a leggere “Il nostro Calendario: 9 Luglio”

Dopo 55 giorni di prigionia, la Renault rossa al cui interno si trova il corpo senza vita di Aldo Moro viene fatta ritrovare dalle Brigate Rosse in via Caetani.
Si tratta dell’epilogo tragico di una lunga vicenda che si è svolta negli anni bui del terrorismo italiano, che potete rileggere qui.
Per il nostro omaggio, abbiamo scelto la lettura che fa Luca Zingaretti dell’ultima lettera di Aldo Moro alla moglie.

« Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio,
negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare,
aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato,
si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore. »(Dalla canzone I cento passi dei Modena City Ramblers)
Peppino Impastato è stato un militante politico, impegnato in prima persona in Democrazia Proletaria, attivista culturale, giornalista e animatore di Radio Aut, la voce della denuncia sgarbata e ironica delle attività illecite e mafiose che si svolgevano nel territorio di Cinisi (PA). Peppino viene fatto tacere dalla mafia il 9 maggio, quando con il suo cadavere viene messo in scena un attentato.
All’ombra del ritrovamento di Aldo Moro, la verità su sicari e mandanti di quest’omicidio mafioso faticherà a venire a galla, e ancora adesso non tutto è stato chiarito sulle dinamiche del clamoroso depistaggio.

Guarda lo speciale di Rai Storia: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-889ef59f-8c17-4dcf-b295-c87df65abe4a.html?iframe&ensrbn=false
Mi chiamo René Lourau e sono attualmente professore di sociologia all’Università di Paris 8, cioè un’università inaugurata nel ’68 a Vincennes. Mi occupo ormai da molto tempo di un filone di ricerca denominato «analisi istituzionale», in stretto rapporto con l’autogestione e con le idee libertarie in quanto si tratta di analisi e critica dello Stato.
È appunto nel ’68 che ho cominciato queste ricerche, quando ero assistente di Henri Lefevre all’Università di Nanterre. È noto che molti degli eventi del ’68 sono cominciati nel dipartimento di sociologia di Nanterre, dove non c’erano soltanto docenti come Henri Lefrevre o Jean Baudrillard, ma c’erano anche degli studenti, come un certo Cohn-Bendit o come Duteuil e qualche altro. Quindi il ’68 è per me non un simbolo ma una realtà. Continua a leggere “il nostro Calendario: il Maggio francese”

« Kant e Fichte vagavano fra nuvole
lassù cercando un paese lontano.
Io cerco d’afferrare con destrezza
solo quanto ho trovato sulla strada » Karl Marx
Karl Marx è stato prima di tutto un rivoluzionario, come disse Friedrich Engels. Le sue idee e opere hanno influenzato buona parte della storia a partire dall’Ottocento.
Una puntata RAI ne ripercorre i passaggi salienti: https://www.raiplay.it/video/2018/04/Passato-e-presente—KARL-MARX-il-pensiero-rivoluzionario-8a29d390-ce71-4651-93d9-d2319110c87a.html
Cronologia della vita e opere
1818 Karl Heinrich Marx nasce il 5 maggio a Treviri, la più antica città della Germania, all’una e mezza di notte. Il padre è un affermato avvocato di origine ebraica, così anche la madre di Marx, Henrietta Pressburg.
1830 Si iscrive al Liceo-ginnasio di Treviri. Si dedica agli studi classici e letterari, trascurando la storia.
Continua a leggere “Il nostro Calendario: 5 maggio”

La Festa del Lavoro o Festa dei Lavoratori viene celebrata ogni anno il 1º maggio in molti paesi del mondo per ricordare la lotta dei lavoratori per la riduzione della giornata lavorativa.
Guarda qui il video che ne racconta la storia in pochi minuti:
Approfondisci leggendo un capitolo tratto da
FRANCESCO RENDA, Storia del Primo Maggio, Ediesse 2009 (Capitolo 7 – Il 1° maggio 1890)

Antonio Gramsci nel racconto di Enrico Berlinguer:
Qui una puntata di RaiStoria dedicata a Gramsci, con Giuseppe Vacca: http://www.raistoria.rai.it/embed/gramsci/37142/default.aspx
Cronologia (tratta da www.fondazionegramsci.org)
1891 Il 22 gennaio nasce ad Ales (Cagliari, ora Oristano), da Francesco, impiegato presso l’ufficio del registro di Ghilarza, e da Giuseppina Marcias, quarto di sette figli (Gennaro, Grazietta, Emma, Antonio, Mario, Teresina, Carlo). Continua a leggere “il nostro Calendario: 27 aprile”

I soldati del corpo di spedizione francese entrano a Siena (Archivio Istituto della Resistenza Senese e dell'Età Contemporanea)
Non c’è retorica nel celebrare le date significative della nostra storia, e non ci può essere. Troppo urgente è sottolineare che la nostra civiltà democratica è sempre più soggetta ai rischi che i nuovi fascismi emergenti anche nel nostro Paese portano con sé.
Alessandro Manzoni ammoniva che “La storia insegna che la storia non insegna nulla”, ma affinché si possa smentire il pessimismo contenuto in questa frase, c’è bisogno di insistere con la memoria. Perchè la memoria è la nostra bussola, è ciò che tiene unita una società, ne rafforza i valori, ed è il più potente antidoto ai veleni che sempre sono in agguato e sempre ci minacciano.
Per questo anche l’Associazione la Quercia si unisce al coro delle istituzioni e delle associazioni democratiche ed antifasciste nel ricordo vivo e presente del sacrificio di civili e partigiani per la libertà e la democrazia, e invita tutti a partecipare alle celebrazioni per la Festa della Liberazione che si svolgono in ogni città.
I giorni della Liberazione nella provincia di Siena
“Un uomo muore quando smette di lottare per quello che è giusto”Il 4 aprile 1968 viene assassinato a soli 39 anni Martin Luther King Jr.
Pacifista convinto e grande uomo del Novecento, Martin Luther King Jr. nasce il 15 gennaio 1929 ad Atlanta (Georgia), nel Profondo sud degli States. Suo padre era un predicatore della chiesa battista e sua madre una maestra. I King inizialmente vivono nella Auburn Avenue, soprannominata il Paradiso Nero, dove risiedono i borghesi del ghetto, gli “eletti della razza inferiore”, per dirla con un’espressione paradossale in voga al tempo. Nel 1948 Martin si trasferisce a Chester (Pennsylvania) dove studia teologia e vince una borsa di studio che gli consente di conseguire il dottorato di filosofia a Boston.
Qui conosce Coretta Scott, che sposa nel ’53. A partire da quell’anno, é pastore della Chiesa battista a Montgomery (Alabama). Nel periodo ’55-’60, invece, è l’ ispiratore e l’ organizzatore delle iniziative per il diritto di voto ai neri e per la parità nei diritti civili e sociali, oltre che per l’abolizione, su un piano più generale, delle forme legali di discriminazione ancora attive negli Stati Uniti. Continua a leggere “il nostro Calendario: 4 Aprile”